Come scrivere un tweet di 280 caratteri prima di tutti

Il limite dei 140 caratteri per scrivere un post su Twitter andava prima o poi superato. L’annuncio dell’arrivo dei 280 caratteri è una novità degli ultimi giorni, ma solo pochi “eletti” potranno per ora scrivere in autonomia con il nuovo formato. Tuttavia, sapete che potete essere anche voi parte di questi “eletti” passando dalla una porta secondaria?

Potete anche voi scrivere un tweet di 280 caratteri, ma potete farlo solamente dal vostro PC o dal vostro Mac (per poterlo fare tramite il vostro dispositivo mobile dovrete aspettare che vi attivino il nuovo formato tweet sul vostro account).

Per prima cosa dovete conoscere TweetDeck, l’applicazione gratuita fornita da Twitter per gestire il vostro profilo, la messaggistica privata, seguire in forma strutturata tag, utenti e gruppi in un’unica schermata. Potete anche scrivere i vostri tweet, ovviamente, ed è proprio da questa “porta secondaria” dove andremo ad intervenire.

Se usate Chrome dovete scaricare l’estensione chiamata Tampermonkey scaricabile dal Webstore ufficiale di Google. Una volta installata dovete andare in alto a destra del vostro browser, cliccare sull’iconcina dell’estensione e selezionare la voce “Aggiungi nuovo script”.

Lo script che dovete copiare e incollare per scrivere post di 280 caratteri su Twitter lo trovate a disposizione, gratuitamente, su da Github.com. Copiate e incollate nella finestra di Tampermonkey e salvate.

Aprite nuovamente la finestra di TweetDeck e osservate l’iconcina di Tampermonkey, dovreste vedere un numero all’interno di un pallino rosso. Cliccandovi sopra noterete che è stato attivato in automatico lo script utile per permettervi di scrivere tweet da 280 caratteri.

Infine, andate sulla finestra di TweetDeck e cliccate sul bottone in alto a sinistra “New Tweet” e potrete finalmente scrivere i vostri post da 280 caratteri su Twitter! Buon divertimento!

The post Come scrivere un tweet di 280 caratteri prima di tutti appeared first on alVerde.net.

Continua a leggere

I vantaggi del sito web aziendale: perché investire nel web – JUGO Internet

Questo articolo è stato pubblicato da JUGO nella sezione Internet

I vantaggi del sito web aziendale sono innumerevoli. Oggi possedere un sito web efficace e funzionale non è un punto di forza, ma una necessità! Chi lavora nell’ambito della realizzazione siti web a Lecce come a Milano ha potuto notare come il mercato si sia evoluto in modo sostanziale negli ultimi anni. L’attenzione riposta dagli […]


Va all’articolo completo cliccando qui –>

Perché il noleggio lungo termine – JUGO Auto & Moto

Perché il noleggio lungo termine

Questo articolo è stato pubblicato da JUGO nella sezione Auto & Moto

Che cos’è il noleggio lungo termine Il noleggio lungo termine è una formula molto usata perché consente di ottenere alcuni vantaggi e di eliminare gli oneri di solito collegati alla proprietà di un mezzo. Anche se i nuovi trend puntano soprattutto sul car sharing e sulla condivisione, queste soluzioni non sono adatte ai professionisti che […]


Va all’articolo completo cliccando qui –>

6 aspetti da valutare prima di acquistare un dominio pre-esistente

Alcune discussione storiche nel nostro forum sono dedicate all’acquisto (e vendita) di domini esistenti (le trovi qui: www.alverde.net/forum/compravendita-siti-domini-grafica-e-applicativi).

Acquistare un dominio pre-esistente può portare con se’ molteplici vantaggi (ma anche qualche rischio): spesso si riesce ad accaparrarsi domini con un naming centrale, relativi ad argomenti molto cercati, oltre ad avere la chance di prendere in mano progetti abbandonati che conservano ancora valore, senza ripartire da zero. Infatti, oltre al dominio in se’ ci si porta a casa anche tutto lo storico di link in ingresso accumulati nel tempo dalla nascita del dominio, con un possibile conseguente vantaggio in fatto di aumento della visibilità / visite organiche che si possono raggiungere in poco tempo – a patto di mantenere le url del dominio che ricevono link.

Oggi parliamo proprio dell’acquisto di domini esistenti, facendo attenzione in particolare a quali aspetti occorre valutare prima di procedere all’acquisto…

Sicurezza, link in ingresso, valore del dominio: 6 step da fare prima dell’acquisto

Abbiamo individuato 6 aspetti base da cui partire: se ne conosci altri, segnalali come commento a questo post o nella discussione sul nostro forum!

1. Analisi della SERP di Google

Iniziare l’analisi scendendo “sul campo” e osservando cosa avviene in SERP di Google è sempre un’azione saggia. In particolare, sono due le ricerche da fare:

  • site:yourwebsite.com – per verificare l’assenza di landing page del sito con spam o”bucate”
  • site:yourwebsite.com inurl:keyword – per verificare la presenza di malware e attacchi andati a buon fine nel sito, inserendo al posto di “keyword” parole come “giochi online”, “casino”, e via dicendo.

 2. Tool per analisi di sicurezza siti web

Safety First. Oltre alle azioni manuali, è possibile sfruttare molti freeware di analisi della sicurezza di un sito web, identificando la presenza di malware o se il dominio è stato inserito in blacklist. Tra questi https://sitecheck.sucuri.net/ e https://www.scanmyserver.com/

Un buon approfondimento, qualora questi 2 tool non bastassero, è offerto da geekflare.com.

 3. Accesso a Google Search Console

Appurato che il dominio a cui siete interessati non ha problemi di sicurezza, si può passare all’analisi sulla convenienza del dominio. Avere accesso a Google Search Console è importante, perché ti permette di avere visione dello stato di salute del sito web e del dominio. In particolare, si deve guardare:

  • Problemi di sicurezza, dentro la voce “Azioni Manuali”: meglio vedere se il dominio è stato penalizzato
  • Profilo backlink: quanti e quali link ha ricevuto il dominio; questo aspetto merita un approfondimento successivo.
  • Posizionamento organico e relative keyword.

Dati di questo tipo sono visibili anche con altri software (SeoZoom, tanto per citare un esempio molto in voga, o SemRush).

4. Accesso a Google Analytics

Come sopra: in Analytics è possibile osservare il traffico da referral – tra le varie cose –  e determinare quindi se il traffico ricevuto dal sito proviene da siti spam (traffico assolutamente non di valore – visite vuote)

5. Analisi di link in uscita e backlink

Insomma, comprando quel dominio stai facendo un affare oppure no? L’uso di Screaming Frog costituisce un passaggio fondamentale per vedere dove puntano i link in uscita (ulteriore verifica di sicurezza), così come la qualità e la quantità dei link in ingresso.

Un ulteriore dato a cui prestare attenzione è la quantità di link che provengono da singoli domini (segnale di link a pagamento?) e la nazionalità dei domini che linkano…

Correlato all’analisi dei link, ha senso osservare anche le parole d’ancora utilizzate per portare link al dominio a cui sei interessato: ovviamente anche tale aspetto è determinante per capire “il peso” dei link ricevuti.

6. Il valore di un dominio secondo i vari tool SEO

“Last but not least, dai un’occhiata a parametri come il Domain Autorithy di Moz, il Zoom Autorithy di SeoZoom e agli altri valori espressi ad esempio da Alexa o Majestic Seo. Sono valutazioni numeriche, simboliche e riassuntive dello stato di salute SEO di un dominio, che vanno “prese con le pinze”, ma possono essere comunque una conferma o meno della bontà e del valore pregresso di un dominio pre-esistente a cui sei interessato.

Insomma, il vantaggio nell’acquistare un dominio esistente c’è eccome.

Però attenzione: il passaggio da “affarone” a “bidone” è rapido e per nulla indolore…

Conosci altri aspetti da valutare prima di acquistare un dominio esistente o pre-utilizzato da qualcun altro?

 

 

The post 6 aspetti da valutare prima di acquistare un dominio pre-esistente appeared first on alVerde.net.

Continua a leggere